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Sito aggiornato a giovedì, 11 settembre 2008

   
 

<< Un'esecuzione mafiosa per l'ex poliziotto >>>

Gli investigatori stanno passando al setaccio il passato di Antonio Di Iasio, ex agente della Polizia di Stato (ma con precedenti penali) ucciso ieri davanti ad un bar a Monte Sant'Angelo, sul Gargano. Il movente non è chiaro ma per i carabinieri le dinamiche dell'omicidio sono mafiose: una gragnuola di pallettoni eppoi un colpo di grazia, alla testa, a bruciapelo
MONTE SANT'ANGELO (FOGGIA) - Una decina di persone è stata ascoltata e tre esami stub sono stati eseguiti nel corso della notte dai carabinieri che indagano sull'omicidio dell’ex poliziotto Antonio Di Iasio ucciso ieri a colpi di fucile dinanzi ad un bar a Monte Sant'Angelo.

I militari hanno ascoltato parenti e amici dell’uomo e testimoni, e perquisito alcune abitazioni, ma non sarebbero stati raccolti elementi determinanti per ricostruire il movente dell’omicidio. La vittima aveva piccoli precedenti penali per reati contro il patrimonio, ma pare non avesse frequentazioni con personaggi di spicco della malavita locale anche se le modalità dell’omicidio farebbero pensare proprio ad una esecuzione organizzata da un clan.

Contro l’uomo, infatti, sono stati sparati dall’interno di una vettura due colpi con un fucile con canne mozzate caricato a pallettoni. Il sicario, dopo avere colpito Di Iasio al petto, è sceso dall’automobile e lo ha raggiunto finendolo con un ulteriore colpo alla testa sparato a bruciapelo.

3/8/2008