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Sito aggiornato a giovedì, 11 settembre 2008

Delitto Potenza – Confermati 30 anni

La Corte d'assise d'appello di Bari non ha variato la condanna del pescatore Giovanni Potenza, amante della 15enne (figlia del cugino) uccisa a Manfredonia nel 2004
 BARI – È stato condannato anche in secondo grado a trent'anni di reclusione Giovanni Potenza, il pescatore di 29 anni reo confesso, accusato dell’omicidio di Giusy, la ragazza di 15 anni, uccisa il 12 novembre del 2004 e il cui corpo fu rinvenuto il giorno successivo nelle campagne di Manfredonia, a ridosso di una scogliera. La sentenza è stata emessa questo pomeriggio dai giudici della Corte d’assise d’appello di Bari che, in pratica hanno confermato la sentenza emessa in primo grado dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Foggia il 26 luglio del 2006. Secondo quanto ricostruito dagli agenti di Polizia della Squadra Mobile di Foggia e del commissariato di Manfredonia, vittima e carnefice erano amanti e la sera dell’omicidio avevano litigato, appartati nella campagna a ridosso della costa. Alla richiesta dell’uomo di troncare la relazione, la ragazza aveva minacciato di raccontare tutto alla moglie del pescatore. Giusy allora uscì dall’auto e forse a causa del buio cadde dalla scogliera. Giovanni Potenza la soccorse e la portò nei pressi dell’auto, ma qui Giusy - sempre secondo il racconto dell’omicida - continuò con le minacce. Allora il pescatore la colpì più volte alla testa con una pietra uccidendola. Il ragazzo fu arrestato il 23 dicembre del 2004: a tradirlo le tracce di Dna trovate sul corpo della vittima e comparate con quelle ricavate da un mozzicone di sigaretta.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 6/11/2007