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Sito aggiornato a giovedì, 11 settembre 2008

     
Il «decalogo» di Padoa-Schioppa, i dieci punti della manovra
 
ROMA - Una manovra in dieci punti essenziali. Tanti sono i capisaldi della legge finanziaria per il 2008 varata dal Governo. A illustrarli è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. Una sorta di decalogo, dunque, che vede al primo punto quella che è la peculiarità di questa finanziaria, sottolineata con forza sia dal premier, Romano Prodi, che dallo stesso Padoa-Schioppa: quella di essere «una finanziaria più snella, trasparente e leggibile». Inoltre, con questa manovra comincia a diminuire la pressione fiscale (punto due) e a distribuire i dividendi della lotta all’evasione attraverso misure per la caso, non autosufficientei e fasce deboli (punto tre).
Sul fronte delle imprese, la finanziaria introduce una semplificazione e riduzione di costi (punto quattro). Con la finanziaria 2008, si darà poi piena applicazione al protocollo sul Welfare e alle misure in questo previste in materia di previdenza, nuove tutele e lavoro (punto cinque). Risorse aggiuntive andranno a infrastrutture, università e ricerca (punto sei) mentre sono previsti maggiori aiuti ai Paesi in via di sviluppo (punto sette). E, ancora, «continua la riqualificazione della spesa pubblica» (punto otto) e si riducono i costi della politica (punto nove). Infine, ma non da ultimo, si riducono il deficit e il debito. (punto dieci).