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Sito aggiornato a giovedì, 11 settembre 2008

   
     

Caso Visco, Speciale incassa:
"Non svendo la mia dignità"

   

F.te La Stampa del 5 giugno 2007

   

L’ex comandante generale della Gdf annuncia la scelta di rinunciare ad un ricorso al Tar contro l’avvicendamento al vertice del comando

ROMA
«Rinuncio al ricorso al Tar. Mi sento violentato». Così l’ex comandante generale della Guardia di finanza, Roberto Speciale, secondo quanto riferito dal presidente della Commissione difesa, Sergio De Gregorio, che ha avuto modo di contattarlo telefonicamente, annuncia la scelta di rinunciare ad un ricorso al Tar contro l’avvicendamento al vertice della Gdf deciso venerdì scorso dal Consiglio dei ministri. «Non sono interessato a svendere la mia dignità e nessun incarico può riparare l’oltraggio che ho ricevuto», aggiunge l’ufficiale.

De Gregorio riferisce di una determinazione molto forte del Generale Speciale nella tutela della propria onorabilità. Intanto il procuratore generale della Repubblica di Milano Mario Blandini ha trasmesso per competenza alla procura di Roma gli atti dell’inchiesta preliminare aperta al fine di valutare l’ipotesi di un procedimento disciplinare a carico dei 4 ufficiali della Gdf per i quali era stato ipotizzato il trasferimento. Il procedimento milanese non aveva ravvisato responsabilità da parte degli ufficiali della Gdf e aveva escluso anche ipotesi di reato da contestare ad altre persone. Adesso però considerando l’apertura di un’inchiesta penale a Roma le carte sono state mandate nella capitale per una valutazione ulteriore delle presunte responsabilità del viceministro Vincenzo Visco.

«È una persona perbene, una persona tutta d’un pezzo. Ha fatto bene a rifiutare questo incarico. Credo che tutti gli debbano rendere atto di questa coerenza», ha commentato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Da Bruxelles, invece, il segretario dei Ds Piero Fassino sostiene che il dibattito che si terrà al Senato mercoledì sulla sostituzione del generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale e la contemporanea revoca della delega al viceministro Vincenzo Visco sulle Fiamme Gialle «sarà ulteriormente chiarificatore nel dimostrare l’assoluta correttezza di comportamento del viceministro Visco e la correttezza delle decisioni che il governo ha assunto».

E a proposito di clima pesante il ministro della Difesa Parisi dichiara priva di fondamento l’analisi del giornalista Giuseppe D’Avanzo su Repubblica. «Non conosco Giuseppe D’Avanzo. Posso solo dire che il ragionamento congetturale che oggi illustra ai lettori mescola, assieme a qualche elemento di verità peraltro già noto, una dose di veleno decisamente superiore a quello previsto nelle ricette che governano questo genere giornalistico». «In particolare debbo chiedere a D’Avanzo di dar conto delle sue affermazioni quando denuncia la supposta intenzione del governo attualmente in carica di tutelare, anche nella nuova stagione politica, il passato, i traffici e la fortuna dei protagonisti del network oggetto del suo articolo».